«Biodanza, dare voce alle emozioni qui ed ora» – Giornale di Brescia

Articolo pubblicato sul Giornale di Brescia del 15 maggio 2015.

La danza della vita, per dare voce alle emozioni «qui ed ora»

 

Da disciplina olistica a terapia riabilitativa e clinica, la Biodanza favorisce la percezione di benessere e armonia. Esercizi individuali e di gruppo per muoversi con gioia.

di DANIELA AFFINITA
Nell’era dell’Homo tecnologicus, sempre più connesso in rete e sempre meno dai ritmi realidella vita, la pratica costante della biodanza può produrre effetti benefici sul piano fisiologico e psicologico come sembrano dimostrare numerose ricerche scientifiche. Quanti di noi ogni giorno si sentono oppressi dai problemi, angosciati dai troppi impegni, affaticati, stressati e risulta sempre più raro un momento in cui potersi fermare e capire ciò che realmente stiamo vivendo e non semplicemente subendo. Pensate ad una porta attraverso la quale accedere ad un sogno che noi tutti abbiamo: appagare la sete di conoscenza interiore e accedere a quel mondo misterioso e inesauribile che vive dentro ciascuno di noi. Che riesce a far ascoltare l’anima, il corpo e i sensi, migliorando sempre più la coscienza del vivere quotidiano assumendo la responsabilità di ogni gesto.

Somma di stimoli.

Quella porta da aprire potrebbe chiamarsi biodanza. «Un sistema esperienziale che combinando musica, movimento (inteso come canale espressivo originario) ed esercizi di gruppo, offre uno stimolo continuo a muoversi con gioia, a percepire i propri ritmi che pulsano naturalmente tra l’azione ed il rallentamento-riposo, ad entrare in relazione con gli altri, ad avere il piacere e la voglia di esprimersi, facendo diventare tutto questo una danza, la “danza della vita” appunto». Così si esprime Gianni De Lucia, uno dei coordinatori di Biodanza Brescia. «L’insegnante che in biodanza si chiama operatore – aggiunge – non ha il compito di indicare passi né di realizzare coreografie ma semplicemente, attraverso numerosi esercizi, individuali, a coppie e di gruppo, di favorire una condizione di benessere percepito e di armonia condivisa. Tra i principali benefici della biodanza c’è sicuramente l’aumento dell’autostima». Il filo conduttore di questa pratica, lo si può efficacemente riassumere con il termine spagnolo “vivencia” traducibile come il “vivere intensamente l’attimo presente”. In una società dai ritmi frenetici come la nostra è difficile vivere intensamente il momento presente della nostra giornata, cogliendo appieno le emozioni che ci regala; è lo stress che spinge a pensare ad altro (già passato oppure che dovrà ancora accadere) perdendo inevitabilmente l’attimo emozionato del “qui ed ora”.In biodanza il movimento è sempre integrato all’emozione, la musica (intesa come linguaggio universale) è utilizzata per facilitare l’accesso all’emozione ed il gruppo, è il campo di esperienza per migliorare lanostra relazione con gli altri.

Anima e corpo.

La biodanza è «danza della vita» e rientra nel novero delle discipline olistiche, quelle cioè che prendono in considerazione l’essere umano nella suat otalità di corpo e mente. Spiega Gianni De Lucia: «Nasce negli anni ’60 da Rolando Toro, psicologo e antropologo cileno, in seguito alle ricerche sugli effetti congiunti della musica e del movimento sul benessere degli individui. La sua impostazione metodologica ha trovato conferma anche nelle più recenti scoperte nel campo delle neuroscienze e delle scienze umane». Sono vari gli ambiti in cui la biodanza ha trovato efficace applicazione, anche in quello clinico come nella riabilitazione del parkinson, dell’alzheimer e della disabilità, nel disagio psichico e psichiatrico, nella riabilitazione dalle dipendenze o post-operatoria.

A Brescia gli operatori di biodanza si sono messi in rete. Maggiori info su www.biodanzabrescia.org.

La danza della vita – pag 1 [PDF]

La danza della vita – pag 2 [PDF]

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