Le 10 domande più frequenti

1. Da dove viene il termine Biodanza?

Il prefisso deriva dal greco bios, vita. Il termine danza è inteso invece nel suo senso più antico ovvero movimento naturale, con significato e connesso all’emozione. La metafora è quindi: Biodanza, la danza della vita. Il termine fu creato per designare una disciplina dalle caratteristiche inedite. Occorreva ristabilire il concetto originale di danza nella sua più vasta accezione: un movimento di vita.

 

2. Che tipo di esercizi vengono proposti?

Gli esercizi di Biodanza si rifanno ai movimenti naturali dell’uomo: camminare, saltare, incontrarsi, danzare a due o in gruppo. L’intento non è di imitare un modello di movimento ma di imparare ad esprimersi secondo modalità proprie e autentiche.

 

3. Quali musiche si utilizzano?

Le musiche di Biodanza sono state selezionate e sperimentate in funzione del movimento e dell’emozione che sono in grado di facilitare: dalla musica classica al rock, dal jazz ai ritmi latini, dalle danze tribali alla grandi melodie… Un repertorio vastissimo per sperimentare le infinite possibilità dell’espressione umana.

 

4. E’ possibile praticare Biodanza da soli?

Anche se Biodanza prevede diversi esercizi individuali, essa risulta efficace solo all’interno di un gruppo affettivamente integrato. La presenza degli altri offre possibilità diversificate di comunicazione e funge da contenitore protettivo per ciascuno dei partecipanti durante la realizzazione delle proposte.

 

5. Posso assistere ad una lezione di Biodanza senza partecipare?

Normalmente si richiede a tutti i presenti di partecipare alla sessione: la presenza di osservatori potrebbe non consentire alle persone di esprimersi con la libertà desiderata.
Gli esercizi proposti comunque non sono mai obbligatori.
D’altra parte “restare a guardare” una lezione di Biodanza non aiuta a comprendere meglio la disciplina. Sarebbe come andare al ristorante e restare in piedi ad osservare gli altri commensali che gustano prelibatezze: che cosa potremmo dire della cucina?

 

6. Biodanza fa per me?

Le lezioni di presentazione sono l’ideale per scoprirlo: sono gratuite e aperte a chiunque desidera conoscere e provare la disciplina.
Il conduttore farà una breve presentazione teorica, spiegando le basi di Biodanza e rispondendo ad eventuali domande, quindi proporrà una sessione pratica.
Gli esercizi proposti dal conduttore sono sempre facoltativi e ciascun partecipante può scegliere di non svolgere un esercizio, se non lo desidera.

 

7. Biodanza è una terapia?

No, non in senso medico. In Biodanza non si fanno diagnosi né si tenta di lavorare sulle problematiche dell’individuo. Anzi, gli esercizi di Biodanza lavorano con le parti sane e le risorse positive dell’individuo e cercano di rafforzarle in modo naturale, grazie al movimento, alla espressione del proprio vissuto e all’integrazione in gruppo. Si è osservato che questo approccio “in positivo” rinforza la salute e dona alle persone l’energia necessaria per affrontare, nei modi più appropriati, anche gli aspetti problematici.
Biodanza non è una medicina alternativa e non si sostituisce ad un eventuale intervento medico, psicologico o specialistico.
Biodanza viene applicata con successo come supporto complementare alle fasi di riabilitazione fisica o psicologica in diversi ambiti sanitari.

 

8. Biodanza ha dei fondamenti scientifici?

Il metodo Biodanza attinge largamente dai principali risultati in campo psicologico, biologico, della fisiologia umana e della antropologia.
Rolando Toro, l’ideatore del metodo, considerava Biodanza una “continuazione delle scienze umane” non una alternativa.Una delle più importanti ricerche scientifiche attualmente disponibili è stata condotta presso l’Università La Sapienza di Roma.

 

9. Biodanza è un percorso spirituale o religioso?

No. Biodanza non propone alcuna ideologia o credo spirituale, e praticare Biodanza non significa aderire ad alcun tipo di movimento o organizzazione.

 

10. Quale abbigliamento occorre per praticare Biodanza?

E’ sufficiente un abbigliamento comodo, che non limiti il movimento: una tuta o abiti leggeri vanno più che bene. Negli esercizi ci si muove senza calzature: per comodità puoi dotarti di calzettoni o di calze anti-scivolo. Nella maggior parte delle strutture è presente uno spogliatoio attrezzato: chiedi informazioni al conduttore del corso.

 

©Contenuti a cura del Coordinamento Biodanza Brescia. Riproduzione consentita solo previo consenso scritto.

 

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